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Poste: Il TAR del Lazio annulla i provvedimenti con la richiesta dei contributi

Poste: Il TAR del Lazio annulla i provvedimenti con la richiesta dei contributi

il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dalla Confetra  con le federazioni e le associazioni aderenti, nonché l’Anita, contro i provvedimenti  che imponevano alle imprese titolari di autorizzazioni postali di versare i contributi all’AGCOM per gli anni 2012, 2013 e 2014.
Con la Sentenza in oggetto il Tribunale Amministrativo ha annullato il Decreto MISEMEF del 26 gennaio 2015, nonché la delibera n.88/15/COPoste: Il TAR del Lazio annulla i provvedimenti con la richiesta dei contributiNS dell’AGCOM. Secondo il Tar quei provvedimenti hanno violato il principio di irretroattività della legge (nel 2015 sono stati richiesti contributi del passato triennio), il principio di affidamento (i contributi si sarebbero dovuti calcolare su ricavi relativi a bilanci chiusi da tempo), il limite dell’1 per mille del contributo annuale (il contributo complessivo richiesto era dell’1,79 per mille), nonché l’obbligo di pubblicità preventiva (i provvedimenti imponevano oneri contributivi per periodi antecedenti al momento in cui i provvedimenti stessi erano stati resi pubblici).

Secondo le istruzioni impartite a suo tempo dal sistema confederale, le imprese titolari di autorizzazione postale generale non avevano proceduto al versamento dei contributi
e avevano inviato opportune comunicazioni all’AGCOM. Ora l’accoglimento del ricorso legittima appieno quel comportamento. La Sentenza non si pronuncia sulla esclusione delle attività di autotrasporto, spedizione e di corriere dal perimetro dei servizi postali: su questo aspetto dirimente,  com’è noto, il TAR del Lazio, nell’ambito di un altro ricorso Confetra pendente, ha
effettuato il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia Europea.

 

Regolarità contributiva delle imprese di autotrasporto

Regolarità contributiva delle imprese di autotrasporto

Da qualche giorno sul portale dell’automobilista è disponibile la possibilità di controllare on line la  regolarità contributiva delle imprese di autotrasporto. Regolarità contributiva delle imprese di autotrasporto

Con questo servizio i committenti potranno evitare di chiedere il DURC poiché la certificazione esonera lo stesso committente dall’obbligazione in solido con il vettore riguardo ai versamenti dei contributi previdenziali e premi assicurativi dei dipendenti.

La certificazione fornisce oltre la regolarità contributiva anche la regolarità dell’iscrizione dall’Albo dell’autotrasporto, della Camera di Commercio e l’eventuale iscrizione al REN.

 

Questo nuovo strumento è innovativo e importante nel campo del trasporto professionale, mi domando come mai L’utente registrato sul portale dell’automobilista deve necessariamente essere un cittadino e non una impresa?

 

 

 

conto terzi: Idoneità professionale

Il 7 Aprile 2013 scade il termine riguardante la dimostrazione dell’Idoneità professionale per il mantenimento dell’autorizzazione al trasporto conto terzi.

Secondo la Legge per ottenere e mantenere l’autorizzazione al trasporto per conto terzi, le aziende devono dimostrare di avere quattro requisiti per l’accesso alla professione: sede effettiva, onorabilità, idoneità finanziaria e idoneità professionale.

Ricordiamo che l’idoneità professionale, qualora non si abbia già l’autorizzazione,  può essere dimostrata frequentando un corso della durata di 74 ore presso un ente accreditato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e per il quale non è previsto alcun esame finale. Il corso sarà valido se iniziato entro il 7 aprile e terminato entro il 31 luglio 2013.

Autotrasporto: Capacita’ Finanziaria

Roma – 26 Novembre 2012.

Il ministero dei Trasporti ha chiarito con una nota come ottenere il requisito della capacità finanziaria, utile all’ottenimento della licenza per il  trasporto di cose per conto terzi.

Essa non puo’ essere data tramite:

  • Polizza assicurativa o attestazioni di polizza rilasciate da compagnie assicurative estere non in linea con la normativa europea  o che non contengano gli elementi richiesti.
  • Fidejussione Bancaria o assicurativa prevista per le imprese che svolgono attività di trasporto rifiuti
  • Polizza assicurativa Responsabilità Civile
  • Fidejussione rilasciata da intermediario finanziario non autorizzato dalla banca d’Italia.
  • Garanzie rilasciate da confidi.

Il ministero chiarisce che, in via transitoria in attesa di una polizza ad hoc, è possibile dimostrare tale capacità mediante attestazione di polizza di responsabilità del vettore stradale, convalidata dalla compagnia emittente, come strumento inerente al contratto di trasporto e collegato alle responsabilità espresse in capo al vettore come da ex art. 1693 codice civile

autotrasporto conto terzi e conto proprio

Roma – Puo’ sembrare scontato: “un trasportatore che ha l’autorizzazione al trasporto per conto terzi, può fare trasporto per conto proprio”.
E invece non lo era, fortunatamente la Corte di Cassazione ha tolto ogni dubbio, certo che il trasportatore puo’ effettuare trasporti per conto proprio. La sentenza n°13.725 ha stabilito che :

“il trasporto per conto di terzi ha contenuto più ampio ed è subordinato a condizioni e requisiti più rigorosi.. Può quindi essere considerato senz’altro comprensivo anche del trasporto per conto proprio, che rappresenta un “minus“