Palletways Bologna insourcing in controtendenza

Palletways Bologna insourcing in controtendenza

Il settore del trasporto merci e della logistica ha sempre dato la gestione dei magazzini e del movimento merci in outsourcing. La scelta dell’esternalizzazione è dettata dalla necessità di flessibilità, seppur l’attività è una attività critica nel trasporto e nella logistica. Palletways Italia , in controtendenza con il settore ha assunto 140 persone.

Palletways, azienda del trasporto espresso di pallet in Europa presente a livello nazionale con oltre 105 concessionari, ha assunto i 140 lavoratori dell’hub di Calderara di Reno (Bologna), il principale centro di smistamento del network in Italia.

Con le nuove assunzioni, Palletways ha ottenuto la certificazione Ue ‘investors in people’ passando nel giro di pochi mesi da 80 a 220 dipendenti. Il gruppo, che gestisce fino a 40.000 pallet al giorno di cui 23.000 nel solo Regno Unito, 10.000 in Italia e 3.000 nella penisola iberica, come altre imprese della logistica aveva affidato per anni la gestione dell’hub di Bologna a societa’ terze.

Ora, invece, ha deciso di avviare una gestione diretta, con proprio personale, per ‘rispondere alla crescita dei volumi e al conseguente aumento della complessita’ delle operazioni’, fanno sapere dal gruppo dei bancali.

‘Il rapido sviluppo delle nostre attivita’- spiega Albino Quaglia, presidente di Palletways Italia- necessitava una risposta altrettanto rapida nel gestire l’aumento dei flussi. In controtendenza con il nostro settore, abbiamo optato per l’insourcing del personale dell’hub perche’- evidenzia il presidente- ci permette una gestione diretta sull’operativita’ del nostro piu’ importante centro di smistamento in Italia, garantendo un servizio impeccabile ai nostri clienti’.

Dunque, l’insourcing per Palletways ‘e’ una scelta strategica a lungo termine fatta nel segno della qualita’, che e’ e rimane la principale mission del network’. Gia’ a dicembre Palletways aveva siglato un accordo con il concessionario di Bologna, Topco, acquisendo un ramo d’azienda, i suoi 12 dipendenti e il controllo diretto delle concessioni di Bologna, Modena e Parma

 

Adattamento da www.lapressa.it 

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