Consegne urbane a Bolzano: la proposta green

L’unione Artigiani e Piccole imprese (CNA-SHV) ha consegnato un progetto al sindaco di Bolzano per gestire la consegna merci in città.

Consegne urbane a Bolzano: la proposta green

LA CNA-SHV insieme alla Eurogest Multiservice ha elaborato un progetto che prevede la creazione di delivery point in tutti i quartieri, piattaforma centralizzata per i corrieri al piano interrato della nuova zona riqualificata Walther Park, la creazione di una flotta pubblica di veicoli elettrici noleggiabili per le consegne in centro, la regolamentazione della consegna merci in contro proprio.

Si tratta del terzo progetto in 14 anni elaborato dall’Unione Artigiani e piccole imprese con l’obiettivo di ridurre il traffico e l’inquinamento. I primi due si sono fermati allo studio di fattibilità e al confronto politico, ma la realizzazione non si è concretizzata per problemi logistici e finanziari.

Adesso, però, il boom dell’e-commerce, unito alla difficile situazione del traffico nel capoluogo, ha reso di ancor più urgente attualità la questione green, infatti la crescita delle vendite on line nel 2017 è cresciuta in media del 10-12% (dati osservatorio ecommerce B2C politecnico di Milano) e si prevede una crescita identica e superiore nei prossimi anni.

In passato ci eravamo concentrati su sistemi centralizzati di raccolta e consegne ecologiche per l’ultimo miglio – spiega Claudio Corrarati, presidente della CNA-SHV – stavolta abbiamo puntato su concetti con meno sovrastrutture, più agili e quindi più facilmente realizzabili”.

Tre ipotesi di urban logistics green

1- Delivery point

La prima si riferisce a consegne e ritiro B2C (Business to Consumer) e prevede la realizzazione di “delivery point” (punti di consegna) in tutti i quartieri della città, utilizzando locali commerciali sfitti di proprietà del Comune, dell’Ipes o di altri enti pubblici.

Consegne urbane a Bolzano: la proposta green

Questi “point” devono essere dotati di cassette in cui i corrieri depositano o ritirano le merci di dimensione contenuta, con un addetto disponibile, coinvolgendo attività commerciali o artigianali attigue in cogestione, che provveda alla ricezione delle merci, fornisca assistenza al consumatore, consegni i pacchi, comunichi ai corrieri l’avvenuta consegna su canali dedicati.

Uno sviluppo high tech prevede delivery point aperti h24, dotati di cassette con porte apribili tramite apposito codice, fornito dal corriere al consumatore, che provvede a ritirare in proprio la merce.

Questa ipotesi – commenta Corrarati – rispetta l’indipendenza dei vari corrieri, razionalizza il lavoro dei piccoli autotrasportatori, riduce il traffico, abbatte l’inquinamento e rivitalizza locali commerciali inutilizzati, stimolando business integrativi per i commercianti dei quartieri ma anche per gli artigiani, coinvolti con apposite convenzioni per espletare attività di installazione o manutenzione di ciò che viene acquistato online”.

2 – Area Parcheggio e Veicoli elettrici

La seconda ipotesi prende in esame la consegna merci B2B (Business to Business) in centro città e nella ZTL. La proposta punta sulla realizzazione di un’area di parcheggio e scambio per tutti i corrieri al piano interrato del Walther Park (progetto Benko) oltre ad alcune aree di sosta dedicate ai margini del centro città: una sorta di Piattaforma Walther Park.

Qui avverrebbe il trasbordo delle merci dirette alle attività del centro città su veicoli elettrici oppure delle merci da ritirare dai veicoli elettrici per trasbordarle su veicoli tradizionali.

Funzionale a questa ipotesi è la creazione di una flotta di veicoli elettrici noleggiabili dai corrieri tramite l’intervento diretto del Comune, della STA, di Alperia ed eventualmente di privati con un progetto finanziabile tramite fondi europei o, in alternativa, con gli utili di Autobrennero.

I vantaggi – sottolinea Corrarati – sarebbero l’annullamento del transito di corrieri in centro città e ZTL, veicolazione delle merci su mezzi non inquinanti, sviluppo di un progetto pilota nel contesto di Bolzano Città Green”.

3- La Catena del freddo

Terzo e ultimo punto è la consegna di merci in conto proprio e la categoria Food. CNA-SHV ed Eurogest Multiservice propongono l’introduzione di una fascia dalle ore 5.00 alle ore 7.00 per i veicoli di consegna merci in contro proprio, in particolare quelli della categoria «food» che hanno obblighi di rispetto della catena del freddo, e l’individuazione di eccezioni come la consegna periodica di grandi quantitativi di merci ai negozi delle grandi catene, previa autorizzazione della Polizia Municipale.

Consegne urbane a Bolzano: la proposta green

L’ipotesi è condivisa anche da CNA Fita, la categoria dell’autotrasporto: “Il progetto – afferma Piero Cavallaro, referente CNA Fita Trentino Alto Adige – si fonda sulla salvaguardia dell’attività e della specificità dei piccoli autotrasportatori, senza gravarli di sovrastrutture come eventuali consorzi che non sono funzionali alla consegna merci e diventerebbero solo fonte di costi e burocrazia. Il tutto garantendo un servizio migliore, una riduzione del traffico e un impatto positivo sull’inquinamento”.

Adattamento da : https://www.lavocedibolzano.it/

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