Sciopero mezzi pesanti 2018: verso il fermo ad Agosto

Sciopero mezzi pesanti 2018: verso il fermo ad Agosto

Fita Cna,  Confartigianato, Conftrasporto-Confcommercio, Sna- Casartigiani, Fiap, Assortir e Unitai riuniti in Unatras hanno indetto la sospensione del servizio di trasporto merci per i giorni 6-9 Agosto 2018 a causa di un ritardo del governo.

La vertenza dell’autotrasporto

Nella legge di Bilancio per il 2018 il governo precedente ha stanziato 67,7 milioni da spendere sotto forma di deduzioni forfetarie.

Sciopero mezzi pesanti 2018: verso il fermo ad Agosto

 

Ogni padroncino potrebbe scontare dall’imponibile della denuncia dei redditi una cifra per ogni viaggio effettuato fuori dal comune di residenza e fuori dalla provincia . Questo comporta in media un risparmio sulle tasse da pagare che va da 3.000 a 12.700 l’anno. Il  problema è causato dall’Agenzia delle entrate che non ha ancora prodotto la circolare necessaria a rendere operative le deduzioni. Così i padroncini non hanno rispettato la scadenza del 30 giugno per la denuncia dei redditi e il ritardo comporta però un aggravio di costi dello 0,40% sulla cifra da pagare. Oltre a questo c’è comunque la questione dei fondi destinati al settore e il recupero delle accise da aggiornare.

«Certamente il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli ha molte questioni delicate da affrontare. Ma esiste anche l’ordinaria amministrazione. La scadenza della denuncia dei redditi non può essere rimandata», lamenta Patrizio Ricci, presidente di Fita Cna, una delle associazioni che hanno dichiarato il blocco insieme con gli autotrasportatori di Confartigianato, Conftrasporto-Confcommercio, Sna- Casartigiani, Fiap, Assortir e Unitai riuniti in Unatras.

 

via: www.assotir.it

 

 

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