Deliveroo quotazione in borsa flop,perchè?

Deliveroo quotazione in borsa flop, perchè?

La settimana scorsa c’è stata la quotazione alla borsa (IPO) di Londra di Deliveroo, la società britannica di consegna a domicilio di cibo, attiva anche in Italia. la quotazione è stata un grosso insuccesso, che ha fatto perdere all’azienda oltre due miliardi di sterline di capitalizzazione di mercato. Pochi minuti dopo l’apertura delle contrattazioni, il titolo dell’azienda è crollato del 31 per cento e ha chiuso la giornata a –26 per cento.

Il consegne urbane: il modello di business

Deliveroo quotazione in borsa flop,perchè?

Questo non è il posto giusto per trattare le motivazioni finanziarie e strettamente tecniche di Borsa del flop, focalizziamo l’attenzione sul  il modello di business e le considerazioni riguardanti l’azienda vista come una azienda che effettua trasporti e consegne.

Per completezza di informazione , sul flop, hanno influito:

  • la tipologia di azioni senza diritto di voto messe in vendita, non gradite dagli investitori nella borsa di Londra;
  • il momento in cui è stata lanciata l’IPO: probabilmente una quotazione anticipata di qualche mese avrebbe visto uno scenario -soprattutto inglese- con meno vaccinati e prospettive di riaperture di ristoranti piu’ lontane;
  •  l’annuncio di alcuni  importanti fondi di investimento riguardo all’intenzione di non partecipare all’IPO.

Partiamo dal dato che Deliveroo , nella sua storia,  non ha mai portato utili. Questo per le startup è normale, ma l’ultimo anno trascorso va analizzato attentamente.

Questo è l’anno della pandemia da COVID19 e con lo scenario di Lockdown. Scenario dove, la richiesta di servizi di consegna urbana è cresciuta esponenzialmente, dove, il contesto esterno  ha favorito una impennata di fatturato,  dove gli utenti sono stati abituati all’utilizzo di questi strumenti e anche in questo anno, all’aumentare del fatturato sono aumentate le perdite: In altre parole gli investitori sembra che si siano chiesti: “se in questo anno in cui si è raggiunto un picco di fatturato l’azienda non genera utile, quando sarà in grado di generarlo?”

Il nodo dei fattorini : Riders e leggi.

Un’altra considerazione che gli investitori hanno sicuramente fatto riguarda alla questione Riders. I Riders  sono l’anello debole del business, fino a poco tempo fa, i costi per consegna sono stati decisamente bassi, senza regolamentazione e, a volte, con uno sfruttamento della disponibilità delle persone. La questione, con l’aumento delle società di delivery e con l’aumento del numero dei Riders stessi è diventata importante a livello globale  e i vari legislatori stanno iniziando a normare : inquadramenti, ferie, stipendi, permessi,infortuni etc.

A conferma della tendenza descritta: A febbraio la Corte suprema del Regno Unito ha deciso che i lavoratori di Uber  hanno diritto a contratti di lavoro dipendente, e non possono essere inquadrati come autonomi, come successo finora. A gennaio la procura di Milano ha detto in conferenza stampa che tutte le aziende di consegne, da Deliveroo a Glovo, dovrebbero assumere i loro rider, e una di esse, Just Eat, ha cominciato a farlo, sulla base di un contratto di lavoro concordato con i sindacati. Altri casi simili ci sono  in quasi tutta Europa e negli Stati Uniti le compagnie della GIG economy stanno diventando obiettivo di sentenze giudiziarie.

Questo floDeliveroo quotazione in borsa flop,perchè?p farà sparire le società di Delivery ?

No, le società di delivery ci saranno e saranno sempre più presenti nelle nostre città.

I nodi da sciogliere sono essenzialmente due e collegati tra loro. Va normato, per ogni paese, l’inquadramento lavorativo dei Riders, probabilmente con forme innovative di contratti di lavoro –  più flessibili del rapporto lavorativo di  dipendenza, ma con più garanzie rispetto ai rapporti di lavoro occasionale. E il secondo nodo, quasi diretta conseguenza del primo, è il maggior costo che i clienti dovranno sostenere per ricevere le consegne: i costi, per gli utenti necessariamente aumenteranno..fin quando non arriveranno a far le consegne i robot o i droni in quel caso non ci sarà problemi di “sfruttamento”…

 

 

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